Ingrassiaggio della montatura EQ6




Sfruttando la notevole esperienza nel settore meccanico maturata dal nostro Lorenzo Pisani, abbiamo smontato due montature EQ6: una dava sintomi di notevole attrito tra le parti mobili interne di accoppiamento, l'altra per una normale manutenzione.

Entrambe hanno confermato l'impiego di componenti con dimensionamento generoso, come i cuscinetti, mentre di livello accettabile la lavorazione delle corone e delle viti senza fine. Decisamente deprecabile l'uso di un grasso di infima qualità.

Lo schema meccanico impone dapprima lo smontaggio della parte relativa al movimento di ascensione retta, poi quello di declinazione. Una raccomandazione: è importantissimo riporre ogni singolo pezzo su un telo pulito, possibilmente bianco, e fare attenzione all'ordine di disaccopiamento delle singole parti, onde non avere dubbi al momento dei riaccopiamento. Ovviamente è indispensabile tenere ben saparati i pezzi dei rispettivi assi di movimento.

A questo punto occorre fare il lavoro più sporchevole ma dall'elevato contenuto di soddisfazione: la rimozione del tanto vituperato grasso cinese. Si presenta come qualcosa di molto simile alla pece, la cui rimozione deve essere fatta con diluenti sintetici, acquaragia oppure benzina. Attenzione: una volta diluito, il grasso sporca come fosse vernice, per cui abbiate cura di proteggervi in modo opportuno con indumenti usa e getta o comunque con abiti di cui non rimpiagereste la compromissione.

Dopo aver ripulito le parti contaminate dal grasso originario con un pennellino, sono state rimossi gli accumuli nei punti più difficili con un getto di aria compressa. Attenzione: in questa fase c'è la concreta possibilità di verniciare di nero la propria postazione lavorativa. Soffiate sui pezzi ancora intrisi di grasso da dentro un secchio di cui non rimpiangereste il foderamento interno di un bel nero "alla cinese".

Adddentrandoci nello smontaggio dei particolari meccanici, abbiamo visto come il costruttore della montatura abbia avuto l'accortezza di impiegare due tipi distinti di grasso: quello nero pece di cui sopra ed uno dalla tonalità bronzea. Speravamo in una migliore qualità di quest'ultimo ma si è rilevato ancora peggio del precedente. La consistenza è quella della colla in via di rapprendimento, e la sua rimozione richiede un'attenzione particolare perchè in grado di restare saldamente al suo posto e di arricchirsi impastandosi con i peli degli stracci lanosi o con la fibra dei classici rotoloni di carta. Il risultato è un crogiolo informe, la cui rimozione può avvenire solo con l'uso di diluente e di stracci di cotone o comunque telati, come il jeans.

Terminata la fase di pulizia, si passa a quella di ingrassaggio. Il grasso più indicato per proteggere e lubrificare le parti mobili della montatura è quello ai saponi di allumino o al litio. Questi prodotti mantengono le loro proprietà fino a temperature prossime ai -40°C.

: Prima di passare al riassemblaggio della montatura, sono stati sostituiti i dischi di plastica bianca impiegati come spessore a ridosso dei cuscinetti. Il materiale di cui sono composti quelli originali può facilmente frantumarsi, per cui è bene sostituirli con dischi in teflon, o materiale simile, ricavandoli da un foglio di spessore uguale ai dischetti originali, facilmente reperibili dai commercianti di materie plastiche o ferramenta. Per la loro realizzazione basta usare i dischetti cinesi come dima, tracciarne i contorni sul foglio acquistato e ritagliarlo con una semplice forbice o con un taglierino.

La fase di riassemblaggio finale è quella più delicata in quanto occorre registrare l' accoppiamento tra la vite senza fine e la corona dentata. Se la registrazione è errata si corre il rischio di consumare la vite senza fine o di avere dei movimenti di backslash evidenti. La registrazione è ottenuta con tre viti, una che tira e le altre che spingono. Queste viti vanno regolate una per volta e ogni regolazione deve corrispondere ad una frazione di giro. Grazie al nostro Lorenzo, esperto meccanico, abbiamo ottenuto la regolazione delle due viti senza fine in poco meno di un'ora.




N.B.: in questo piccolo vademecum non abbiamo volutamente voluto addentrarci nelle specifiche procedure meccaniche onde evitare che qualche lettore, non particolarmente esperto di meccanica, possa inavvertitamente compromettere la funzionalità della propria montatura, anche perchè l'atto finale di tutte queste operazioni è il riallineamento del cannochiale polare, operazione altrettanto delicata. Per ulteriori dettagli VI invitiamo a mettervi in contatto con noi.



Il Gruppo Astrofili Lomellini declina ogni responsabilità per ogni vostra manomissione della montatura.