17 marzo 2007
Osservazione dal
rifugio Passo della Mora (PV)


Dopo aver affrontato le Bocche di Crenna dove il vento a 90 km/h impediva ogni ragionevole ripresa fotografica, il Gruppo ha esplorato la regione del Forotondo dove, anche grazie alle indicazioni del nuovo e già insostituibile membro della nostra Associazione Nicola Barresi, si è giunti al Passo della Mora a 1500 mt s.l.m.

.A quella quota è visibile una buona parte della Pianura Lombardo-Piemontese e parte del territorio Ligure. Le nubi, probabilmente mosse dalla compassione, hanno svelato un incantevole tramonto dipingendo di un rosso mogano la catena alpina dalla quale spiccava, ad incontrare il Sole, la vetta del Monviso.






Le condizioni meteo non esaltanti sono state ricompensate da una pausa rifocillante (in verità piuttosto lunga) nel comodo rifugio in attesa che le stelle bucassero le nuvole.



La volta celeste, resasi visibile solo dopo le 22:00, ci ha dato modo di iniziare le nostre attività di osservazione e di ripresa fotografica, mentre un’insolita tiepida brezza riscaldava l’ambiente senza, però, dare fastidio alla strumentazione.

La temperatura relativamente elevata per il periodo non lasciava intuire che da lì a due giorni sarebbe scesa copiosa la neve; “la quiete prima della tempesta” in uno degli inverni più insoliti a memoria d’uomo…





M81 nella costellazione dell'Orsa Maggiore ripresa da Roberto Maccagnola e Nicola Barresi, somma 80 fotogrammi da 22,5 s in LRGB, telescopio newton 200 mm f/5 + Meade Deep Sky Imager pro



M46 nella costellazione della Poppa ripresa da Roberto Maccagnola e Nicola Barresi, somma 60 fotogrammi da 40 s in LRRB, telescopio rifrattore 80 mm f/5 + Meade Deep Sky Imager pro + fringe killer



M82 nella costellazione dell'Orsa Maggiore ripresa da Roberto Maccagnola, somma 80 fotogrammi da 22,5 s in LRGB, telescopio newton 200 mm f/5 + Meade Deep Sky Imager pro



M51 nella costellazione dei Cani da Caccia ripresa da Silverio Recalcati, somma 14 fotogrammi da 240 s , telescopio smith-newton 250 mm f/4 + Canon E400



M65 nella costellazione del Leone ripresa da Roberto Maccagnola, somma 60 fotogrammi da 22,5 s in LRGB, telescopio newton 200 mm f/5 + Meade Deep Sky Imager pro




M66 nella costellazione del Leone ripresa da Roberto Maccagnola, somma 60 fotogrammi da 22,5 s in LRGB, telescopio newton 200 mm f/5 + Meade Deep Sky Imager pro



M101 nella costellazione dell'Orsa Maggiore ripresa da Silverio Recalcati, somma 15 fotogrammi da 240 s, telescopio smith-newton 250 mm f/4 + Canon E400



NGC3628 nella costellazione del Leone ripresa da Roberto Maccagnola, somma 60 fotogrammi da 22,5 s in LRGB, telescopio newton 200 mm f/5 + Meade Deep Sky Imager pro



M13 nella costellazione di Ercole ripresa da Roberto Maccagnola, somma 20 fotogrammi da 22,5 s in Luminanza, telescopio newton 200 mm f/5 + Meade Deep Sky Imager pro



M57 nella costellazione della Lira ripresa da Roberto Maccagnola, somma 15 fotogrammi da 120 s , telescopio smith-newton 250 mm f/4 + Canon E400


E per chiudere questo piccolo report della serata, ecco un paesaggio notturno che di “notturno” ha molto poco: la Pianura Padana  miseramente illuminata da un persistente e diffuso inquinamento luminoso, reso ancora più impressionante da una composizione di più fotogrammi realizzata dal nostro Silverio Recalcati