Dopo aver affrontato le Bocche di Crenna dove il vento a 90 km/h impediva ogni
ragionevole ripresa fotografica, il Gruppo ha esplorato la regione del
Forotondo dove, anche grazie alle indicazioni del nuovo e già insostituibile
membro della nostra Associazione Nicola Barresi, si è giunti al Passo della
Mora a 1500 mt s.l.m.
.A quella quota è visibile una
buona parte della Pianura Lombardo-Piemontese e parte del territorio Ligure. Le nubi, probabilmente mosse dalla compassione, hanno svelato un
incantevole tramonto dipingendo di un rosso mogano la catena alpina dalla quale
spiccava, ad incontrare il Sole, la vetta del Monviso.


Le
condizioni meteo non esaltanti sono state ricompensate da una pausa
rifocillante (in verità piuttosto lunga) nel comodo rifugio in
attesa che le stelle bucassero le nuvole.

La volta celeste,
resasi visibile solo dopo le 22:00, ci ha dato modo di iniziare le nostre
attività di osservazione e di ripresa fotografica, mentre un’insolita tiepida
brezza riscaldava l’ambiente senza, però, dare fastidio alla strumentazione.
La temperatura relativamente elevata per il periodo
non lasciava intuire che da lì a due giorni sarebbe scesa copiosa la neve; “la
quiete prima della tempesta” in uno degli inverni più insoliti a memoria
d’uomo…

M81 nella costellazione dell'Orsa Maggiore ripresa da Roberto
Maccagnola e Nicola Barresi, somma 80 fotogrammi da 22,5 s in LRGB,
telescopio newton 200 mm f/5 + Meade Deep Sky Imager pro

M46 nella costellazione della Poppa ripresa da Roberto
Maccagnola e Nicola Barresi, somma 60 fotogrammi da 40 s in LRRB,
telescopio rifrattore 80 mm f/5 + Meade Deep Sky Imager pro + fringe killer

M82 nella costellazione dell'Orsa Maggiore ripresa da Roberto
Maccagnola, somma 80 fotogrammi da 22,5 s in LRGB,
telescopio newton 200 mm f/5 + Meade Deep Sky Imager pro

M51 nella costellazione dei Cani da Caccia ripresa da Silverio Recalcati, somma 14 fotogrammi da 240 s ,
telescopio smith-newton 250 mm f/4 + Canon E400

M65 nella costellazione del Leone ripresa da Roberto
Maccagnola, somma 60 fotogrammi da 22,5 s in LRGB,
telescopio newton 200 mm f/5 + Meade Deep Sky Imager pro

M66 nella costellazione del Leone ripresa da Roberto
Maccagnola, somma 60 fotogrammi da 22,5 s in LRGB,
telescopio newton 200 mm f/5 + Meade Deep Sky Imager pro

M101 nella costellazione dell'Orsa Maggiore ripresa da Silverio Recalcati, somma 15 fotogrammi da 240 s,
telescopio smith-newton 250 mm f/4 + Canon E400

NGC3628 nella costellazione del Leone ripresa da Roberto
Maccagnola, somma 60 fotogrammi da 22,5 s in LRGB,
telescopio newton 200 mm f/5 + Meade Deep Sky Imager pro

M13 nella costellazione di Ercole ripresa da Roberto
Maccagnola, somma 20 fotogrammi da 22,5 s in Luminanza,
telescopio newton 200 mm f/5 + Meade Deep Sky Imager pro

M57 nella costellazione della Lira ripresa da Roberto
Maccagnola, somma 15 fotogrammi da 120 s ,
telescopio smith-newton 250 mm f/4 + Canon E400
E per chiudere questo piccolo
report della serata, ecco un paesaggio notturno che di “notturno” ha molto
poco: la Pianura Padana
miseramente illuminata da un persistente e diffuso inquinamento luminoso, reso
ancora più impressionante da una composizione di più fotogrammi realizzata dal
nostro Silverio Recalcati