A seguito notizie allarmanti diffuse da altrettanti scienziati poco informati sull'astrofisica . . . .

Da qualche giorno a questa parte i media hanno puntato la loro attenzione sul pericolo che deriverebbe dalla messa in funzione del Large Hadron Collider (di seguito LHC) che avverrà il prossimo 10 settembre presso il CERN (Centro Europeo per la Ricerca Nucleare) di Ginevra.

http://it.wikipedia.org/wiki/Large_Hadron_Collider

Per sommi capi e per chi ancora non ne avesse sentito parlare, si tratta del più grande acceleratore di particelle mai costruito dall’uomo ma, secondo alcuni studiosi, l’esperimento potrebbe innescare una reazione che porterebbe alla formazione di un “mini” buco nero che inghiottirebbe la Terra. Gli scienziati oppositori dell'esperimento si sono addirittura rivolti alla Corte di Strasburgo, chiedendo di bloccare l'esperimento cui partecipano ben venti paesi membri del CERN. Quest'ultimo avverrebbe in violazione dell'articolo 2 e dell'articolo 8 della Convenzione europea per i diritti umani, ovvero il diritto alla vita e il diritto al rispetto della vita privata e familiare. La Corte ha giudicato che nessuno di questi articoli è stato violato e ha dato così il via libera definitivo all'esperimento. I suoi oppositori sono convinti che il test genererà un buco nero in grado di risucchiare il pianeta nel giro di 4 anni.

Dal momento che sono state numerose le richieste di delucidazioni sull’argomento, vi inoltriamo integralmente lo scambio di e-mail tra il nostro Responsabile Scientifico, l’Astrofisico Dott. Roberto Maccagnola, ed un caro amico del Gruppo Astrofili Lomellini, il Fisico Dott. Andrea Fontana del Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica dell’Università di Pavia, e collaboratore del CERN.

E-mail del Dott. Roberto Maccagnola
Ciao Andrea.

Purtroppo, a causa di articoli allarmanti sulla creazione di un buco nero all’ LHC che potrebbe creare ingenti danni o addirittura distruggere il pianeta, mi piovono domande da tutte le parti. Mi sono chiesto chi meglio di un fisico che al CERN ci ha lavorato e ci lavora tuttora può spiegarcelo?

Te la sentiresti ma mandarmi qualche dettaglio sugli esperimenti LHC da mettere in mailing-list del Gruppo? Naturalmente io ho ha cercato di tranquillizzare tutti ma mi piacerebbe mandare qualcosa di più specifico in modo che la gente possa capire l'importanza dell'esperimento.

Quando ti fai rivedere all’Osservatorio di Casasco?

Risposta del Dott. Andrea Fontana
Ciao Roberto.

Mi fa piacere sentirti. Anche io in questo periodo ricevo richieste di chiarimenti sul buco nero di LHC.

Ovviamente si tratta di un evento totalmente irrealistico. Considera che raggi cosmici di energia ben più elevata di quella dei protoni di LHC bombardano la terra da miliardi di anni e che questi micro buchi neri si formano continuamente a livello microscopico.

Il modo migliore per risponderti e' citare questa intervista di qualche giorno fa a Roberto Petronzio (Presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e a Luciano Maiani (Presidente del CNR ed ex direttore generale del CERN):

---------------------
"Questi scenari apocalittici non hanno alcun riscontro reale.

Da Lhc non arriva alcun pericolo. L'allarme lanciato è basato su congetture e ipotesi e non su riscontri reali". Il presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Roberto Petronzio Large Hadron Collider , il superacceleratore del Cern di Ginevra,entrerà in funzione come previsto il 10 settembre.

L'acceleratore da 6 miliardi di euro dovrà far scontrare particelle atomiche a temperature di oltre un trilione di gradi centigradi e dovrebbe rivelare il segreto di come è cominciato l'universo.

Ma l'esperimento potrebbe non partire perché il professor Otto Rossler, un chimico tedesco della Eberhard Karls University, ha presentato ricorso con alcuni colleghi alla Corte Europea dei Diritti Umani.

Timori del tutto ingiustificati per il presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. "Con Lhc -spiega Petronzio- si riproducono fenomeni che avvengono nell'Universo in maniera molto più frequente alle stesse energie e non è mai stato verificato il problema paventato da questi scienziati. L'energia raggiunta da alcune collisioni naturali nell'Universo è anzi spesso maggiore di quella raggiunta da Lhc. Adesso viene invocato lo spettro del rischio 'buco nero', ma se così fosse nell'Universo vedremmo sparire interi pianeti, addirittura la Luna e intere stelle. E ciò non è mai stato osservato".

Della stessa opinione anche il presidente del Cnr, Luciano Maiani, già direttore generale del Cern.

"L'esperimento è da considerare a rischio zero relativamente a quanto quest'espressione possa essere utilizzata in fisica''.

"Qualcuno, tuttavia, -continua ancora- teme che l'esperimento andrà ben oltre le aspettative, creando effettivamente un mini buco nero, che crescerà di dimensioni e potenza fino a risucchiare dentro di sé la terra, divorandola completamente nel giro di quattro anni".

Anche gli scienziati di Ginevra ribattono che non c'è assolutamente nulla da temere. "Esperimenti di questo tipo -assicurano dal Cern svizzero-, sono stati condotti per trent'anni, senza avere risucchiato nemmeno un pezzettino della terra né causato danni di qualsiasi genere".

------------------

Infine, ti invito assieme a tutti gli amici astrofili a seguire online l'accensione di LHC mercoledì prossimo.

Il CERN ha organizzato un vero e proprio evento che si potrà seguire su internet al link:

http://lhc-first-beam.web.cern.ch/lhc-first-beam/Welcome.html

Su questa pagina, tra le varie cose, anche un video seminario di John Ellis sulla sicurezza di LHC.

Lo si può scaricare da qui: http://cdsweb.cern.ch/record/1120625/. Ecco, spero che queste informazioni ti possano aiutare a diffondere informazioni scientifiche corrette su questo argomento. Riguardo a noi, al momento sono un po' impegnato con la scrittura di un articolo e con una conferenza a cui andrò tra circa 10 giorni. A fine mese mi rifaccio vivo.

Ciao e a presto

Andrea